domenica 18 maggio 2014

Muffin ai frutti di bosco (senza burro)

Adoro i dolci fatti con la fecola.
Ho deciso di provare a creare dei muffin rapidi e fecolosi. Il risultato non sa affatto di fecola (infatti la prossima volta ne metterò di più), ma sono buonissimi!

Ecco gli ingredienti:

a) 200 gr di farina
b) 50 fecola
c) 80 g zucchero
d) 50 olio di riso
e) 20 g succo d'agave (facoltativo)
f) 30 g succo puro di mela (50 g se non mettete l'agave)
g) 1 uovo
h) 1 cucchiaino di lievito per dolci
i) un pizzico di sale
l) 3 cucchiai di frutti di bosco congelati

Mescolare fra loro gli ingredienti secchi (1-b-c-h-i) e quelli liquidi separatamente (d-e-f-g), poi unire tutti gli ingredienti e mescolare in fretta. Unire i frutti di bosco e amalgamare un po', poi riempire i pirottini.
Cuocere 25 minuti a 180 gradi.

Gustare ben raffreddati!


I muffin "taroccati" dai bambini con cioccolato e confettini


lunedì 31 marzo 2014

Veggie burgers

Li ho provati da Mc Donald's, e sono favolosi!
Un pochino pesantucci, a dirla tutta, ecco perché ho deciso di provare a farli in casa, a modo mio.

Siamo nella stagione in cui non c'è molta scelta di verdura di stagione, per cui ho abbondato con le patate.
Ho messo:

600 g di patate (*)
3-4 g di zucchine
3-4 carote
mezza cipolla
la parte bianca di un porro
un peperone
un pizzico di curcuma
sale e pan grattato qb

(*) variante: al posto delle patate mettere del pane secco ammorbidito nel latte e poi ben strizzato

Far bollire le verdure finchè diventano ben morbide.
Frullarle e impastarle poi a mano con sale, curcuma e pan grattato tanto da farle diventare sufficientemente solide da poterne fare delle palline.
Creare degli hamburger, passarli di nuovo nel pan grattato e cuocere in padella con dell'olio
(Attenzione: se l'olio non c'è il pane diventa duro e il burger non viene buono!), o al forno dopo averli unti un po'.


Il mio veggie burger tra un morso e l'altro



lunedì 26 agosto 2013

Polpette di soia alla cingalese

Questa ricetta è facilissima e il risultato ottimo.

Ingredienti:
polpettine di soia disidratate qb
latte di cocco in polvere (2-3 cucchiai)
2 spicchi d'aglio
1/4 di cipolla
1/2 peperone verde di quelli piccolini allungati
qualche rotellina di porro tagliato sottile (ma si può fare anche senza)
una stecca di cannella lunga circa 2 dita
1 cucchiaino colmo di curry
1/2 cucchiaino di curcuma
peperoncino, olio e sale secondo i gusti

Prendete le polpettine di soia disidratate che si trovano al Naturasi o altri negozi di alimenti biologici, e seguite le indicazioni per la cottura (in genere si fanno bollire 10 minuti in acqua salata e poi si fanno scolare molto bene)

Nel frattempo fate scaldare un bicchiere di acqua e scioglieteci dentro i cucchiai di latte di cocco in polvere.
Saltate in una padella con poco olio le verdure con le spezie, e quando saranno ammorbidite unite il latte di cocco e lasciate insaporire qualche minuto.
Aggiungete infine le palline di soia ben scolate e cuocete per altri 5-7 minuti.

sabato 26 gennaio 2013

Amor polenta

Io adoro i dolci fatti con la farina di mais.
L'amor polenta "vero" non l'ho mai assaggiato, ma quello che faccio io mi piace tantissimo.
Eccone la ricetta, considerando che non ho la teglia fatta apposta per cuocerlo, e quindi uso un semplice stampo per plum cake.

100 g di farina di mais   (la metto 10 sec a vel 9 nel bimbi per renderla più sottile)
70 g di mandorle tritate  (altri 10 sec a vel 8 frullate insieme alla farina di mais)
80 g farina 00
60 g di zucchero
50 g di malto
1 uovo intero
80 g olio di mais
20 g rhum
20 g acqua frizzante
1/2 bustina di lievito
aroma vaniglia qualche goccia

Mescolare bene il tutto ed eventualmente aggiungere altra acqua frizzante, in caso risultasse troppo solido (comunque non deve essere liquido ma abbastanza corposo)
Versare nello stampo per plum cake, o in quello apposito, e cuocere a 180 gradi per 35 minuti circa.
Quando la sfornate, cercate di non avere il marito in giro che decida di farlo prima di voi, altrimenti il risultato sarà molto simile al seguente:

L'amor polenta dopo "l'aiuto" di mio marito



giovedì 15 novembre 2012

Vellutata di peperoni

Il martedi da noi è la serata della vellutata.
Stanca delle solite zucchine frullate un po' ovunque, ho cambiato ingredienti questa volta, e mi sono dedicata all'arancione, come stagione suggerisce!

Ecco la mia vellutata di peperoni e zucca, dose per 5 persone:

50 g cipolla (equivale a mezza)
30 g olio
350 zucca
450 peperoni rossi (sono circa 2 peperoni)
3 cucchiai passata pomodoro
sale
600 g acqua
una manciata di prezzemolo

Dopo aver soffritto la cipolla, ho aggiunto le verdure e pezzetti e tutti gli ingredienti (tranne il prezzemolo) e ho cotto per circa 25 minuti.
Ho frullato il tutto molto molto bene, e infine ho fatto cuocere per altri 5 minuti con il prezzemolo.

Il risultato è molto buono, e l'odore di peperoni si sentiva in casa anche il giorno dopo!
Noi ci abbiamo aggiunto anche una spolverata di parmigiano e qualche goccia di Tabasco.

Suggerimento: i peperoni rossi sono leggermente aspri. Per averla meno acidognola, mettete un peperone giallo e uno rosso.

La vellutata fumante con la pasta grattini senza uova (foto pessima, lo so...)

giovedì 8 novembre 2012

Ho coltivato un sogno

Ho coltivato un sogno.
Il sogno si è nutrito di sole ed è cresciuto rigoglioso, è sbocciato alla vita ricoprendosi di fiori.
Il mio sogno si chiama Stevia, ed è finalmente arrivato il momento del raccolto.

Ho coltivato un sogno per mesi, ma ora mi sono svegliata.
La stevia ha un forte aroma di liquirizia, e lascia la bocca amara. Impossibile usarla per i dolci... non ci ho nemmeno provato.

Ne ho fatto polvere essiccata, ho provato con lo sciroppo a base acquosa e sto aspettando che maturino i tempi per lo sciroppo a base alcolica. Ma qualcosa mi dice che il risultato non sarà troppo diverso dagli altri.

Ho coltivato un sogno ed è stato bello crederci, ma il dolcificante perfetto, per quanto ne so, non esiste ancora.

Ora mi resta soltanto una bella piantina!


Alcuni rami di stevia prima del raccolto delle foglie. Era alta un metro

Fiori di stevia

Foglie di stevia raccolte da una sola piantina

venerdì 26 ottobre 2012

Treccia morbida "senza"

L'altro giorno Ata, amica blogger, ha pubblicato la sua ricetta per un dolce che ha chiamato "treccia morbida con marmellata".
Ad una rapida occhiata ho capito al volo che era il dolce che fa per me, leggermente rivisto dal punto di vista (nonproprio)vegan, e dunque eliminando le uova, il burro e lo zucchero.

Il risultato è strepitoso. La ricetta originale le trovate qui, la mia è la seguente:

125 g di succo di mela
1/2 cubetto di lievito di birra
325 g di farina 00
55 g olio di mais
45 g malto di riso
buccia di mezzo limone e mezza arancia grattugiati

Sciogliere il lievito nel succo di mela tiepido, poi aggiungere gli altri ingredienti.
Impastare bene e lasciar lievitare per un'oretta.
Stendere poi la pasta a forma di rettangolo, e spalmare al centro della marmellata a piacere.
(Fatene uno strato non troppo spesso altrimenti non cuoce bene la pasta)
Fare dei tagli diagonali sui bordi, e rivoltare i lembi sullo strato di marmellata, quasi ad imitare una treccia.
Spennellare a piacere con latte di soia.
Lasciar lievitare ancora una ventina di minuti mentre si scalda il forno, poi cuocere a 180 gradi per 15-20 minuti.

Alternativa:
Spalmare la marmellata uniformemente su tutto il rettangolo, arrotolare l'impasto e tagliare delle girelle alte un paio di cm. Stendere le girelle sulla carta da forno e cuocere.

Le girelle pronte in teglia prima dell'ultima lievitazione

Le girelle cotte