Nel senso di pasta madre, quella che si usa per fare il pane senza lievito di birra, per intenderci.
Si, perché tempo fa ho deciso che siccome non ho proprio niente di meglio da fare nella vita, avrei abbracciato con passione la strada del lievito madre e non mi sarei più fatta corrompere dalla semplicità tentacolare dei cubetti di lievito di birra.
Perché tutto questo? forse perché sono matta, penso oggi.
Ma allora avevo pensato che già che il pane lo faccio in casa, già che lo faccio integrale, a quel punto avrei fatto meglio ad utilizzare un lievito 100% naturale e completo di tutta la gamma di enzimi benefici che si possono avere, contrariamente al comune lievito comperato.
E dunque un bel giorno di parecchi mesi or sono, mi sono decisa ad iniziare l'avventura.
Senza tante complicazioni (si possono trovare almeno tremila ricette di lievito madre, tutte radicalmente diverse l'una dall'altra, con frutta, yogurt, zuccheri e vari altri ingredienti), ho impastato in una ciotolina:
300g di farina integrale
acqua tiepida (della bottiglia) quanto basta per ottenere un impasto molliccio.
Poi ho lasciato il tutto fermentare (o meglio, inacidire) per tre giorni, coperto da un panno.
A quel punto ho preso 1 kg di farina integrale e ho impastato con acqua, 2 cucchiaini di sale e lievito e ho aggiunto il mio lievito nuovo nuovo.
Si fa lievitare l'impasto per alcune ore, poi si fa la forma del filoncino, si lievita altre 4 ore circa e infine si inforna a 220 gradi per una mezz'oretta, dopo averne staccato un pezzetto da conservare come lievito per il prossimo pane.
Ecco, il risultato è stato orribile!
Forse la pasta acida era davvero troppo acida, fatto sta che il pane è cresciuto poco ed era molto molto aspro.
Perseveriamo.
La seconda volta, con la pasta messa da parte la settimana prima e conservata in frigo in un barattolo chiuso, il pane è lievitato di più, non era troppo acido, e il risultato mi ha soddisfatto.
Ma per un risultato fantastico vi darò la ricetta... nel prossimo post!
giovedì 15 marzo 2012
giovedì 8 marzo 2012
Pasta choux senza uova
Questa ricetta la posto anche qui, nonostante sia già nel post della torta rustica.
Ingredienti:
200 g farina integrale
200 g acqua bollente
40 g olio
un cucchiaino scarso di sale grosso
Sciogliere il sale nell'acqua bollente e unire l'olio.
Versare a pioggia la farina mescolando vigorosamente, impastare fino ad ottenere un panetto sodo e gommoso.
Attenzione: SCOTTA!
(io lo impasto col bimby senza scottarmi)
Se la usate come base per torte rustiche, si cuoce a 200 gradi, spessa circa un centimetro, per una mezz'oretta
Ingredienti:
200 g farina integrale
200 g acqua bollente
40 g olio
un cucchiaino scarso di sale grosso
Sciogliere il sale nell'acqua bollente e unire l'olio.
Versare a pioggia la farina mescolando vigorosamente, impastare fino ad ottenere un panetto sodo e gommoso.
Attenzione: SCOTTA!
(io lo impasto col bimby senza scottarmi)
Se la usate come base per torte rustiche, si cuoce a 200 gradi, spessa circa un centimetro, per una mezz'oretta
Panzerotti della salute
Ho pensato a lungo che titolo dare a questo post. Poi ho scelto questo ma non illudetevi: con i panzerotti libidinosi pugliesi che tutti conosciamo, i miei non centrano proprio niente!
Forse li possiamo chiamare calzoncini? o mezze lune ripiene?
In fondo la sostanza non cambia: sono buoni e leggeri.
Ed ecco gli ingredienti:
un porro
4-5 rape rosse cotte, tagliate a dadini (quelle già pronte in busta vanno benissimo, anche se io le ho bollite da fresche)
200 g mozzarella per pizza
olio e sale a piacere
una dose di pasta choux senza uova (vedi ricetta)
Ho fatto appassire in padella i porri a pezzettini in olio e acqua, poi ho unite le rape, il sale, e ho lasciato insaporire circa 10 minuti.
Ho tagliato la mozzarella a pezzettini. Se volete usare la mozzarella fresca va benissimo, ma prima fatela scolare bene altrimenti i calzoncini-panzerotti-mezzelune si aprono.
Unitela alle verdure intiepidite e mescolate bene.
Ho preparato dei dischi di pasta choux di circa 10 cm di diametro, e ho posato una bella cucchiaiata del composto rape-porri-mozzarella su ciascun dischetto. Con 400 g di pasta sono venuti 8 dischetti, mentre le verdure sono un po' avanzate.
Ho chiuso a metà i dischetti con l'impasto nel mezzo e ho sigillato bene i bordi.
Poi li ho infornati a 200° per 20 minuti, toccandoli bene con le mani bagnate prima di infornare.
Dede ne ha voluti 3 e poi si è pure finito il ripieno avanzato su due fette di pane.
Macco, che in genere è più diffidente di fronte alle novità, ha fatto fuori i suoi due panzerottini in un battibaleno.
A noi grandi sono piaciuti molto, anche spolverizzati con del peperoncino e qualche spezie... peccato che fossero pochi!
Forse li possiamo chiamare calzoncini? o mezze lune ripiene?
In fondo la sostanza non cambia: sono buoni e leggeri.
Ed ecco gli ingredienti:
un porro
4-5 rape rosse cotte, tagliate a dadini (quelle già pronte in busta vanno benissimo, anche se io le ho bollite da fresche)
200 g mozzarella per pizza
olio e sale a piacere
una dose di pasta choux senza uova (vedi ricetta)
Ho fatto appassire in padella i porri a pezzettini in olio e acqua, poi ho unite le rape, il sale, e ho lasciato insaporire circa 10 minuti.
Ho tagliato la mozzarella a pezzettini. Se volete usare la mozzarella fresca va benissimo, ma prima fatela scolare bene altrimenti i calzoncini-panzerotti-mezzelune si aprono.
Unitela alle verdure intiepidite e mescolate bene.
Ho preparato dei dischi di pasta choux di circa 10 cm di diametro, e ho posato una bella cucchiaiata del composto rape-porri-mozzarella su ciascun dischetto. Con 400 g di pasta sono venuti 8 dischetti, mentre le verdure sono un po' avanzate.
Ho chiuso a metà i dischetti con l'impasto nel mezzo e ho sigillato bene i bordi.
Poi li ho infornati a 200° per 20 minuti, toccandoli bene con le mani bagnate prima di infornare.
Dede ne ha voluti 3 e poi si è pure finito il ripieno avanzato su due fette di pane.
Macco, che in genere è più diffidente di fronte alle novità, ha fatto fuori i suoi due panzerottini in un battibaleno.
A noi grandi sono piaciuti molto, anche spolverizzati con del peperoncino e qualche spezie... peccato che fossero pochi!
mercoledì 7 marzo 2012
Minestra profumata
La mia bio-cassa inizia ad essere troppo grande, data la recente pigrizia della cuoca di casa. Così ho dovuto buttare in pentola una serie di verdure sull'orlo di una fine funesta e porre così fine ai loro tormenti.
Ho messo:
2 cespi piccoli di bietole
1 sedano rapa (vi sfido a trovarlo altrove, eheh!)
1 rapa rossa cruda
1 broccolo di media grandezza
Una carota
Mezza cipolla
40 g olio
600 g acqua
Sale a piacere (ho mai scritto che io uso solo sale grosso? Credetemi, è tutto molto più buono! Non so perché ma provate, basta avere l'accortezza di farlo sciogliere per bene...
Cuoci, mescola e frulla, ti accorgi subito che il sapore è un po' "lasco", data l'abbondanza di verdure dolci. Ed allora ecco l'idea della svolta: un cucchiaino di vero curry di sri lanka: si sente appena ma dà un aroma particolare e sfizioso.
Provare per credere: non è la "solita minestra"!
Ho messo:
2 cespi piccoli di bietole
1 sedano rapa (vi sfido a trovarlo altrove, eheh!)
1 rapa rossa cruda
1 broccolo di media grandezza
Una carota
Mezza cipolla
40 g olio
600 g acqua
Sale a piacere (ho mai scritto che io uso solo sale grosso? Credetemi, è tutto molto più buono! Non so perché ma provate, basta avere l'accortezza di farlo sciogliere per bene...
Cuoci, mescola e frulla, ti accorgi subito che il sapore è un po' "lasco", data l'abbondanza di verdure dolci. Ed allora ecco l'idea della svolta: un cucchiaino di vero curry di sri lanka: si sente appena ma dà un aroma particolare e sfizioso.
Provare per credere: non è la "solita minestra"!
giovedì 1 marzo 2012
Baci di dama
E va bene che i baci di dama senza burro non hanno senso, che li fai a fare? E va bene che il medico mi ha detto di integrare alcune vitamine con burro e patate.. Ma c'è un limite a tutto!
Io proprio il burro non ce la faccio a metterlo, è più forte di me, dopo un pezzetto che mi pare una montagna mi inizia a tremare la mano e a venire la sudarella, e allora impugno il caro vecchio olio di riso o di mais e cedo alla tentazione del vegetale.
I miei baci di dama sono venuti così tanti (una cinquantina) e carini da sembrare normali, ma metà dose di burro è svanita, puf!
Ecco cosa ho usato:
180 g farina bianca
120 g " integrale
150 g mandorle
120 g zucchero
100 g burro
Olio di mais qb per impastare una frolla (circa 70-80 g)
Ho frullato mandorle e zucchero insieme e unito qualche goccia di vaniglia. Poi la farina e il burro a pezzetti, mescolando velocemente. Avrete una farina leggermente grumosa, quindi iniziate a versare olio finchè impastando non diventi modellabile tipo la pasta frolla.
Fare delle palline grosse come una moneta da 1 euro e mettere sulla placca del forno coperta di carta forno.
Infornare a 180^ per 15-18 min (finchè non diventano dorati), poi far raffreddare.
MI RACCOMANDO! Mangiati caldi non sono buoni!
Unire due palline "incollandole" con cioccolata fusa, e raffreddare in frigo per almeno un'oretta.
Risultato: sanno sempre troppo di burro per i miei gusti, ma almeno ho dimezzato la dose. Su internet mettono tutti tanto burro quanta farina nelle varie ricette! Non ce la posso fare... :)
Io proprio il burro non ce la faccio a metterlo, è più forte di me, dopo un pezzetto che mi pare una montagna mi inizia a tremare la mano e a venire la sudarella, e allora impugno il caro vecchio olio di riso o di mais e cedo alla tentazione del vegetale.
I miei baci di dama sono venuti così tanti (una cinquantina) e carini da sembrare normali, ma metà dose di burro è svanita, puf!
Ecco cosa ho usato:
180 g farina bianca
120 g " integrale
150 g mandorle
120 g zucchero
100 g burro
Olio di mais qb per impastare una frolla (circa 70-80 g)
Ho frullato mandorle e zucchero insieme e unito qualche goccia di vaniglia. Poi la farina e il burro a pezzetti, mescolando velocemente. Avrete una farina leggermente grumosa, quindi iniziate a versare olio finchè impastando non diventi modellabile tipo la pasta frolla.
Fare delle palline grosse come una moneta da 1 euro e mettere sulla placca del forno coperta di carta forno.
Infornare a 180^ per 15-18 min (finchè non diventano dorati), poi far raffreddare.
MI RACCOMANDO! Mangiati caldi non sono buoni!
Unire due palline "incollandole" con cioccolata fusa, e raffreddare in frigo per almeno un'oretta.
Risultato: sanno sempre troppo di burro per i miei gusti, ma almeno ho dimezzato la dose. Su internet mettono tutti tanto burro quanta farina nelle varie ricette! Non ce la posso fare... :)
venerdì 24 febbraio 2012
Dolce di banane
Stamattina la mia bestiolina grande ha voluto sbucciare da solo una banana. Bene! Viva l'autonomia ho pensato. Ma arrivato alla fine l'urlo disperato del suddetto mi ha riportato alla realtà: la banana non era come quella di barbapapà e ne ha voluta un'altra sbucciata da me. Che ovviamente ha spiluccato per metà e poi ha lasciato.
Ma questa é un'altra storia, quello che volevo raccontavi oggi è che mi si é imposta una bella torta di banane, per cui ho riesumato una vecchia ricetta di Marzia Tasca, un po' rivista da me.
1 banana schiacciata
1 uovo
110 g zucchero canna
220 g farina
20 g olio
3 cucchiai d'acqua con mezzo cucchiaino di bicarbonato sciolto dentro
Scorza grattata di 1/2 limone
1/2 busta lievito
40 g uvetta o noci a pezzetti
Impastare semplicemente il tutto aggiungendo le uvette solo alla fine, finchè l'impasto diventa cremoso. Versare in uno stampo per plum cake e cuocere in forno caldo a 180^ per 25 minuti
Io l'adoro, soprattutto quel profumo che si diffonde per casa!
Ma questa é un'altra storia, quello che volevo raccontavi oggi è che mi si é imposta una bella torta di banane, per cui ho riesumato una vecchia ricetta di Marzia Tasca, un po' rivista da me.
1 banana schiacciata
1 uovo
110 g zucchero canna
220 g farina
20 g olio
3 cucchiai d'acqua con mezzo cucchiaino di bicarbonato sciolto dentro
Scorza grattata di 1/2 limone
1/2 busta lievito
40 g uvetta o noci a pezzetti
Impastare semplicemente il tutto aggiungendo le uvette solo alla fine, finchè l'impasto diventa cremoso. Versare in uno stampo per plum cake e cuocere in forno caldo a 180^ per 25 minuti
Io l'adoro, soprattutto quel profumo che si diffonde per casa!
lunedì 20 febbraio 2012
Meringhe
La scorsa settimana è trascorsa ai fornelli per preparare la festa di compleanno a Dede. Di tutto ciò che ho fatto voglio postare l ricetta delle meringhe, per le quali ho riscosso ammirazione unanime :)
Ecco come le faccio
Per ogni albume metto 75 g di zucchero.
Usare una ciotola larga per far gonfiare bene gli albumi.
Mettere nella ciotola gli albumi (senza nemmeno un filo di tuorlo!) e frullare un minuto con lo sbattitore, con un pizzichino di sale. Mentre lascio riposare un attimo aggiungo qualche goccia di essenza di vaniglia. Riprendo a sbattere a velocità massima finchè non diventano a neve fermissima. Da quel momento inizio a versare un cucchiaio di zucchero per volta, sempre frullando, finchè non lo uso tutto.
Il composto deve risultare bianchissimo e sodo.
Formare dei ciuffetti delle dimensioni di circa una noce usando una sac a poche o due cucchiaini da the e disporli un po' distanziati sulla leccarda del forno coperta di carta forno.
Scaldare il forno a 80-100 gradi e lasciar cuocere lentamente per alcune ore (anche 4-5, le ricette che dicono 100 minuti secondo me MENTONO!! Se cuociono in fretta diventano gialle, c'è poco da fare)
Per verificare la cottura io le assaggio. Se hanno il cuore troppo morbido lasciatele ancora, ma si possono togliere quando dentro sono ancora un po' appiccicose.
Si conservano per giorni.
Con 5 uova io ne ho fatte 3 teglie, e sono bastate per 30 persone golosissime!
Ecco come le faccio
Per ogni albume metto 75 g di zucchero.
Usare una ciotola larga per far gonfiare bene gli albumi.
Mettere nella ciotola gli albumi (senza nemmeno un filo di tuorlo!) e frullare un minuto con lo sbattitore, con un pizzichino di sale. Mentre lascio riposare un attimo aggiungo qualche goccia di essenza di vaniglia. Riprendo a sbattere a velocità massima finchè non diventano a neve fermissima. Da quel momento inizio a versare un cucchiaio di zucchero per volta, sempre frullando, finchè non lo uso tutto.
Il composto deve risultare bianchissimo e sodo.
Formare dei ciuffetti delle dimensioni di circa una noce usando una sac a poche o due cucchiaini da the e disporli un po' distanziati sulla leccarda del forno coperta di carta forno.
Scaldare il forno a 80-100 gradi e lasciar cuocere lentamente per alcune ore (anche 4-5, le ricette che dicono 100 minuti secondo me MENTONO!! Se cuociono in fretta diventano gialle, c'è poco da fare)
Per verificare la cottura io le assaggio. Se hanno il cuore troppo morbido lasciatele ancora, ma si possono togliere quando dentro sono ancora un po' appiccicose.
Si conservano per giorni.
Con 5 uova io ne ho fatte 3 teglie, e sono bastate per 30 persone golosissime!
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